Saronno Baseball Club

...35 anni di amore per il magico giuoco del baseball...


Il Saronno Baseball Club nasce ufficialmente nel 1972, quando un gruppo di amici, capitanati dai fratelli Achille e Renato Agostinone, decide di stilare un primo statuto.
Nel 1973 inizia l'attività ufficiale con l'iscrizione al primo campionato federale.
Due personaggi, che lasceranno un'impronta indelebile in questa prima parte della storia societaria, si affacciano alla ribalta.
Uno, Sandro Tenconi, titolare della Despar diventerà per un ventennio l'unico supporto economico della società; l'altro Augusto Rossano, vecchia volpe del Baseball lombardo, sarà ricordato come il primo allenatore della squadra saronnese.
Due campionati in serie "D", due in "C" e due in "B"; infine, nel 1979, alla guida di Carlo Tarsitano (ex Caronno) l'arrivo nella serie "A2" questo il ruolino di marcia esaltante della squadra portato a termine dopo soli sette anni di attività. 
Purtroppo, nonostante la squadra fosse riuscita a salvarsi a scapito di società ben più titolate, al termine della stagione giunge inaspettato lo sfratto dall'impianto di Via Piave da parte del Comune; a questo punto sembra che il sogno debba miseramente avere fine, anche perché Achille Agostinone, uno dei fondatori e il vero motore della società, si trasferisce definitivamente a Novara dove continuerà la sua attività nel Novara baseball e dove il figlio Davide (nato dal vivaio saronnese) militerà nella serie A1 per diversi anni fino a raggiungere la Nazionale con il debutto alle Universiadi di Atlanta.
Fortunatamente i sogni sono piante che possono dormire più o meno a lungo, ma poi tornano a fiorire con maggior vigore.
Renato Agostinone raduna gli ultimi irriducibili e per tre anni gli amaretti emigrano, ospitati dai fratelli Turconi sul campo di Caronno, dove la società decide di occuparsi solo della attività giovanile in attesa di tempi migliori.
Grazie all'interessamento dell'Assessore Gianetti nel 1985 viene costruito il nuovo impianto di via Ungaretti.
E' il ritorno al Baseball che conta, anche se bisogna ripartire dalla serie C2.
La politica della Società improntata all'utilizzo, prevalentemente, di giocatori formatisi alla scuola saronnese porta alla creazione di un vivaio che nel tempo sfornerà numerosi atleti di buona levatura che costituiranno il serbatoio costante per la prima squadra.
Nel 1987, con il ritorno in panchina del "vecio" Rossano, il primo tentativo di accedere ai Play-Off per raggiungere la "C1" fallisce per un'inezia dopo tre giorni di sfide incrociate sul Diamante "Europeo" di Parma.
La cocente delusione porta alla rottura definitiva tra Rossano e la società che da quel momento affida la squadra a Renato Agostinone che fino a quel momento si era occupato della attività giovanile (vittoria del campionato regionale cadetti '79 con play-off nazionali). 
Nel 1993, mentre la squadra lotta per accedere ai Play-off per la promozione in C1, attriti tra i giocatori e la dirigenza portano allo sfaldamento della squadra che butta al vento una quasi certa promozione.
Molti giocatori vengono ceduti al Legnano (estremamente a corto di giocatori) partecipando in modo determinante alla promozione prima in serie C1 poi alla serie B.
Ad aggravare la situazione giunge la notizia del ritiro dall'attività di Sandro Tenconi.
Da questo momento il Saronno sarà costretto a vivere autofinanziandosi non essendo riusciti a trovare una valida sponsorizzazione.
La dirigenza del Saronno conferma la fiducia nel programma di ricostruzione presentato da Renato Agostinone che, attraverso un lavoro capillare nelle scuole, crea un gruppo di giovanissimi "cadetti" che costituiranno l'ossatura per la squadra "miracolo" degli anni successivi.
Dobbiamo attendere il 1996 per poter finalmente festeggiare la tanto sognata promozione.
I ragazzini di allora, ormai pienamente maturati, compiono un'impresa memorabile: un campionato senza alcuna sconfitta e con una serie impressionante di record frantumati.
A coronamento di un'annata storica giunge la vittoria nel Trofeo "Città di Saronno" contro squadre di C1 e in finale il Rho che milita in serie B.
Seguono due anni in cui il "Dream Team", senza dimostrare nessun timore reverenziale, fallisce, sempre con una sola partita di differenza, l'accesso ai Play-Off per la promozione alla serie B.
Purtroppo una "sconcertante" decisione federale annulla tutto lo sforzo fatto fino ad allora.
Viene cancellata la serie C1 e al suo posto viene riproposta una serie "C" comprendente sia le squadre di C1 che quelle di C2.
Ossia la Federazione decide di premiare gli amaretti con una "retrocessione".
Nel 2001, passati sotto la guida di Bruno Vicentini, i saronnesi tentano ancora una volta la risalita nella serie superiore; nei Play-off purtroppo dopo una promettente gara d'andata a Saronno la squadra cede decisamente nel ritorno contro lo Junior Modena.
La delusione porta alcuni giocatori ad abbandonare l'attività ed altri a continuarla a fasi alterne anche a causa di problemi di lavoro o personali.
I dirigenti decidono ancora una volta di rifondare la squadra puntando sempre sui giovani talenti del vivaio e nel 2001, richiamato in panchina Renato Agostinone ad affiancare il debuttante Valter Civolani (una carriera come capitano degli amaretti) la squadra, partecipa senza lode o infamia al campionato unificato.
A completare la beffa nel 2003 la Federazione decide di riproporre le due serie separate e ovviamente la squadra, in fase di ristrutturazione, viene inserita nella serie "C2".
Tornato Agostinone alle giovanili la guida tecnica viene affidata al solo Civolani.
Nel 2004 gli ultimi "vecchi" della squadra miracolo abbandonano definitivamente l'attività e la ricostruzione, che era stata pensata graduale, deve subire una brusca accelerata.
Per l'ennesima volta Renato Agostinone, che negli ultimi anni aveva costruito un gruppetto di giovani promesse nella serie cadetti, trasloca sulla panchina maggiore e con una squadra completamente formata da ragazzi alla prima esperienza, si tuffa nell'ennesima impresa di plasmare una squadra tutta nuova.
I successivi tre anni servono ai ragazzini per fare molta esperienza e incamerare qualche piccola soddisfazione come la vittoria del Trofeo Lombardia contro squadre più titolate e rinforzate dalla presenza di molti "colored" sudamericani.
Quest'anno la grande affermazione, vittoria del girone e accesso ai Play off per l'ammissione alla C1 guadagnato, con una vittoria incredibile all'ultima giornata contro l'Ares Milano.
Purtroppo una serie incredibile di infortuni (un paio seri, intervento ai legamenti) che per tutta la stagione ci hanno perseguitato, non ci ha permesso di giocarci al meglio questa grande occasione.
Contro una squadra decisamente più forte di noi (molti militavano in serie C1 e B negli scorsi anni), il Castelfanco Veneto, seppur di misura ci precludeva la strada alla promozione.
Davide Agostinone, Lorenzo Lietti (entrambi affacciatisi alla Nazionale), Sandro Bernasconi, Riccardo Urbani, Massimo Ramperti, Ivan e Diego Monticelli, Gianni Campi, Valter Civolani, sono solo alcuni dei tanti giocatori che si sono messi in particolare evidenza durante questi trentacinque di vita della società, ma quello che ci piace ricordare sono i numerosissimi piccoli giocatori che si sono avvicinati forse per la prima volta allo sport tramite il baseball, si sono divertiti, hanno fatto nuove amicizie, hanno avuto la possibilità di sognare mete da raggiungere, e in alcuni casi ci sono riusciti.
Da sempre la società è stata presente all'interno delle scuole cittadine di ogni grado, offrendo gratuitamente corsi con propri tecnici e proprio materiale per la massima divulgazione del baseball.
Da sei anni la nostra società, con la collaborazione del Saronno Softball, è impegnata in un progetto a lungo termine con la creazione del Trofeo "Little Glove" , un vero e proprio campionato scolastico.
Il progetto che si snoda lungo l'intero anno scolastico, coinvolge tutte le classi 5^ elementari degli istituti saronnesi e dalla prima edizione ha riscosso un lusinghiero successo di partecipanti e di pubblico, ottenuto grazie anche alla fattiva collaborazione dell'amministazione comunale.
Sempre con la collaborazione del Comune diamo vita anche al "Baby Ruth Derby" torneo organizzato tra le classi 1° delle scuole medie saronnesi giunto ormai alla 4° edizione.
A riconoscimento del lavoro svolto in tanti anni, Renato Agostinone gli incaricato, dall'Università dell'Insubria e dalla Università Cattolica di Milano, di organizzare un corso destinato a 76 insegnanti di educazione fisica della Lombardia.
L' augurio per il futuro con le parole di Lou Gherig (uno dei miti del Baseball USA del passato) : 
"Ogni tanto, nella vita, bisogna fermarsi per vedere il cammino fatto e vedere quanta strada abbiamo ancora da percorrere".

Saronno Baseball Club
Via Ungaretti
21047 Saronno (VA) Italy
C.F. 01682290125
Copyright @ 2011 --- All Rights Reserved